Il sorriso e il cibo di Roberto nella scuola europea a Berlino

Il sorriso e il cibo di Roberto nella scuola europea a Berlino

Oggi vi voglio presentare una persona speciale, alla quale sono particolarmente legata. Si chiama Roberto Catalano ed é colui che da anni sfama i miei figli a scuola, prima nella scuola europea elementare Finow a Schöneberg, e ora, con mia immensa fortuna al liceo Albert Einstein.

A cena a volte passiamo un buon quarto d’ora a sentire descrizioni dettagliate delle preparazioni  di Roberto nel caffè scolastico, tanto che mi ritrovo ad essere sempre un poco invidiosa. Quando aveva il Caffè nella scuola a Schöneberg sono andata spesso a mangiare anche io, come del resto moltissime altre mamme ed insegnanti che ora sono rimasti orfane da quando lui si è trasferito nel liceo a Britz.

Proprio in questo periodo in cui tutto è chiuso, anche Roberto ha dovuto chiudere temporaneamente la sua caffetteria e si è organizzato con il catering.

Roberto accetta ordinazioni (anche per Pasqua)  come lasagne, caponata, parmigiana, involtini di carne, involtini di pollo, involtini di melanzane e tanto altro. Dolci come torte, cassate con la ricotta al forno, crostate, profiterol, cannoli. Inoltre fornisce il catering anche per  piccoli e grandi eventi, compleanni, feste e battesimi. Roberto prende ordinazioni via telefono: 015258428681

Roberto é di Palermo, annata 1977. La sua prima esperienza nel mondo della ristorazione inizia “Al Fogher” a Piazza Armerina in Sicilia, insieme alla Chef Angelo Treno, che sarà il suo maestro più grande e gli farà conoscere la cucina Gourmet.

Dopo questa esperienza lavora in diversi hotel 4 stelle tra Catania, Taormina e Palermo e nel 2011 diventa Chef presso l’hotel Crystal See a Forza d’Agró. Dopo due anni positivi, subentra la crisi economica, la perdita del lavoro, una famiglia da mantenere e un bimbo in arrivo.

Dopo un anno disastroso, con lavori non retribuiti, arriva la decisione di partire per una nuova meta. Dieci giorni prima del primo compleanno del figlio parte per Colonia. Purtroppo quello che trova è un ristorante in fallimento.

Molto disilluso, da solo,  con un bimbo che cresceva lontano da lui, fa una scelta drastica e con 1,000 euro in tasca si trasferisce a Berlino nel Gennaio del 2015.  Dopo qualche mese entra per la prima volta nell’Oköteria della scuola elementare europea,  la Finow schule. Una piccola caffetteria, con tanti bambini di diverse culture. Ogni giorno era una conquista, cucinando cose diverse e conoscendo ogni singolo bambino, con sveglia giornaliera alle 4,30 per fare impasti sempre freschi, arancine e bomboloni e tante altre prelibatezze siciliane.

Nel frattempo sono trascorsi 4 anni tra alti e bassi e non è stato facile conquistare la fiducia di alcuni maestri ed educatori tedeschi, ma alla fine Roberto ha trovato tanta solidarietà e i genitori sono stati una fonte inesauribile di consigli.

L’ esperienza alla Finow Schule é stata importante per la sua vita sia umanamente che lavorativamente, perché é proprio lì che si sono aperte nuove opportunità. A Gennaio 2020 c’è  la svolta, Roberto vince un bando di concorso per la caffetteria dell’Albert-Einstein-Gymnasium.

Perché hai deciso di venire proprio a Berlino?
Per puro caso, perché prima ero andato a Colonia presso un ristorante italiano, dove mi ero trovato male. Mi sono semplicemente buttato all’avventura.

Cosa facevi prima in Italia?
Dopo il diploma, vista la carenza di lavoro che c’era in Sicilia, mi sono buttato nel mondo della ristorazione e da lì é nata tutta la passione. Ho cominciato a lavorare per parecchi ristoranti.

Dove hai imparato tutto quello che sai sul cibo?
Prevalentemente esperienza sul lavoro. Il mio più grande maestro comunque rimane Angelo Treno del ristorante Al Fogher.

Raccontaci della tua attività qui
La mia attività qui non é altro che una semplice caffetteria all’interno di una scuola. Ho cominciato prima alla Finow Schule e lavorare con i bambini é stata un’esperienza fantastica. Grazie alla mia tenacia sono riuscito ad arrivare all’Albert Einstein che era il sogno della mia vita, con ragazzi più grandi, più cibo e più novità.

Quindi che tipo di cucina troveremo nel locale?
Abbiamo riprodotto fedelmente tutto ciò che si può trovare in un bar palermitano, con pezzi di rosticceria , arancine, pasticceria siciliana, qualche secondo, primi in temi siciliani e cornetti tipici italiani (anche vegani cdr). Da noi potrete deliziare un ottimo caffè espresso italiano, accompagnato da deliziosi dolci come cannoli, biscotti e torte. Soprattutto pizza calda ogni ora.

Insomma Palermo a Berlino.

Quindi il tuo cliente come si sentirà nel tuo caffè? Cosa ha di speciale ?
La gentilezza, e il parlare e discutere come se stessimo in un bar siciliano dove non si entra solo per bere un caffè ma anche per fare quattro chiacchiere, infatti sono anche un po’ famoso per questo motivo. Aria siciliana insomma!

Come è stato l’impatto con la mentalità tedesca?
A dire la verità inizialmente è stato un pochino traumatico. Essendo noi gente del sud siamo gente abbastanza socievole, calorosa, mi sono dovuto scontrare con una realtà completamente diversa . Il mio avvertimento per chi arriva: ci si mette almeno un paio di anni per abituarsi.

Quali sono le difficoltà che un italiano può incontrare con la mentalità tedesca?
Come dicevo prima il fatto che magari gli lanci un sorriso, un gesto di amicizia la prima volta che li incontri, e loro magari con un po’ di freddezza respingono questo gesto. Però ripeto é tutta una questione di abitudine. E poi ho riscontrato anche che i tedeschi, a differenza nostra, hanno bisogno di più tempo per socializzare.

Quali sono le difficoltà che un tedesco può avere con il nostro modo di fare?
Vi racconto questa cosa: una delle  prime volte mi capitò di essere un po’ troppo gentile e sorridente nei confronti di un mio cliente, che se la prese a male, come se mi fossi preso troppa confidenza. Ci vuole tempo e bisogna adattarsi alla situazione.

Cosa ti ha affascinato di più e meno di Berlino?
Di più: l’ordine e il rispetto delle regole, l’organizzazione. Di meno: l’indifferenza, pur sempre però molto di meno che a Colonia dove ho vissuto prima.

Cosa ti manca dall’Italia?
Il sole il mare e la famiglia. Come penso a tutti.

Cosa sei contento di aver lasciato?
La mancanza del rispetto delle regole, dell’educazione e soprattutto dell’organizzazione.

Quale era il tuo cibo preferito in Italia?
L’arancina col ragù. Ma ce ne sono tanti

Hai un posto del cuore a Berlino?
Il Britzer Garten

3 cose da avere per essere felice a Berlino
Il lavoro, la casa, e la benedetta lingua tedesca.

Rifaresti tutto?
Nonostante tutti i sacrifici che ho fatto sí, rifarei tutto.

Ti senti realizzato?
In questo momento della mia vita sì, perché in poco tempo sono riuscito a raggiungere gli obiettivi a cui tenevo tantissimo.

Cosa consigli a chi decide di aprire un’attività a Berlino?
Sacrifici sacrifici sacrifici

Quanti anni hanno i tuoi figli:
3 anni e 6 anni

Quali orari ha la tua caffetteria?
Dalle 7 alle 14 dal lunedì al venerdì: La caffetteria si trova all’interno del cortile della Schule Albert-Einstein-Gymnasium a Parchimer Allee 109. L’accesso è libero al pubblico. Siamo a circa trecento metri dalla fermata della U7 Parchimer Allee.

pagina fb: https://www.facebook.com/La-caffetteria-di-Roberto-110147090557362/

About The Author

Ruth Stirati

Sono Ruth Stirati, sono a Berlino dal 1993 e laureata in biologia molecolare. Ho tre figli perfettamente bilingui nati nel 2003, 2005 e 2007. Dopo aver lavorato per 10 anni come biologa , nel 2007 ho fondato la ditta Case a Berlino e 3 anni dopo ho ideato insieme ad altri professionisti il portale Berlinitaly. Dal 2009 ho cominciato a scrivere per il blog italiani a berlino, il primo punto di riferimento per tutti gli italiani in arrivo, e ora con Matteo dirigo il magazine del portale Berlinitaly, nato alla fine del 2015! Lavoro come Content Manager per Sparheld e come Social Media Manager per Case a Berlino. Da Agosto 2019 ho cominciato a studiare la mia grande passione: psicologia animale e ora posso lavorare come comportamentalista animale per chi ha problemi con cani e gatti e nel futuro anche cavalli. Dall'autunno del 2020 intraprenderò un percorso di educatore ed educatore cinofilo con la scuola Thinkdog che avrà quindi il suo primo punto di riferimento a Berlino. La mia passione sono la natura, tutti gli animali, i viaggi, la vita sana, il mio coro pop con il quale canto in tutta Berlino dal 2014 e la cucina vegana. Sono curiosa, empatica, e amo ridere e cercare di trovare il lato positivo in tutte le sfide delle vita. Non sempre mi riesce ! La mia più grande sfida al momento è trovare il sole durante il lunghissimo inverno berlinese e riuscire a realizzare il mio sogno; avere un cane nonostante tutto!

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