La sfida di Uber a Berlino

La sfida di Uber a Berlino
Photo Credit To Mark Warner

Avete mai sentito parlare di Uber? La compagnia statunitense di fama mondiale che sta spopolando anche in Europa da ormai vari anni che ha come scopo quello di creare una rete di autisti privati che offrono un servizio di trasporto automobilistico attraverso una App che mette in contatto diretto passeggero e conducente, il tutto a tariffe che sfidano di gran lunga i concorrenti tassisti.

Nel dettaglio il costo di una corsa con Uber viene calcolato in base alla distanza percorsa, sempre se la velocità è maggiore di 17km/h o in base al tempo trascorso se parliamo di una velocità inferiore a 17km/h; ed inoltre poi alla tariffa potrà essere applicata una variazione in base alla domanda e all’offerta del servizio.

Il pagamento non avverrà tra conducente e cliente ma attraverso la carta di credito di colui che richiede il servizio addebitando l’importo all’azienda statunitense.

Per poter accedere ad Uber come “conducente” i requisiti sono alquanto semplici, cioè avere minimo 21 anni, avere una vettura a 4 porte, con assicurazione, non più vecchia di 8 anni, una fedina penale pulita e un  minimo di 10 punti sulla patente che inoltre non dovrà essere stata sospesa da almeno 10 anni.
Con il tempo l’azienda ha creato diverse tipologie di servizio come quella di UberPOP, molto simile alla “versione standard” ma con l’aggiunta che sarà possibile ottenere passaggi anche da privati, semplicemente attraverso l’uso della App.


Un sistema a primo impatto nettamente veloce, economico e al passo con in tempi, ma che fin da subito ha destato proteste nel mondo dei vecchi e cari tassisti.
Addentrandoci nello scenario berlinese le rivolte si sono sollevate fin da subito, infatti già nel 2014 il presidente dell’Associazione cittadina dei tassisti di Berlino Richard Leipold ha avanzato davanti la giurisdizione le proprie pretese per vietare l’uso di Uber nella capitale tedesca. Non si tratterebbe di un’Associazione di studenti che mirano al risparmio economico ma di una vera e propria multinazionale che unicamente con logiche di profitto mirerebbe a svalutare e indebolire una giusta, legale e corretta professione, quella del tassista. Secondo i Taxifahrer Uber effettua un servizio senza offrire “prezzi fissi” e neppure una affidabilità garantita tipica dei professionisti autorizzati.


Dal 2014 ad oggi varie sono state le vicende giuridiche e le disposizioni che si sono alternate nella capitale tedesca in merito alla legalità o meno di Uber. Un infinito tira e molla tra i tassisti berlinesi che rivendicherebbero a spada tratta l’importanza di una licenza, il rispetto delle leggi sul trasporto di persone e la sicurezza in strada, contro la multinazionale  Uber che sostiene dalla sua parte che i guidatori che fanno capo a questo servizio sono a tutti gli effetti degli imprenditori autonomi non soggetti al controllo diretto dell’azienda.

Chi avrà la meglio?

Attualmente a Berlino è attivo solo il servizio UberX che fa capo esclusivamente a vetture registrate, ma la disputa è ancora aperta e trovare un giusto compromesso fra una sana concorrenza e la possibilità di offrire un’ampia scelta di mezzi di trasporto verso il consumatore non è affatto facile.
Berlino,  una città che cambia quotidianamente, si innova e muta nel tempo ma che resterà sempre fedele a dei principi che l’hanno fatta diventare la città splendida e genuina che è ancora oggi.

Almeno così si spera.

Autore: Roberta Rosignoli

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Roberta Rosignoli

Ciao a tutti, sono Roberta Rosignoli, ho ventisei anni e la mia terra d’origine è l’Umbria.
 Sono qui a Berlino ormai da quasi quattro anni e purtroppo o per fortuna sono letteralmente innamorata di questa città.
 Da qualche mese mi sono laureata in Giurisprudenza all’Università di Perugia, è stata dura ma la soddisfazione finale di esserci risciuta pur vivendo qui è stata altrettanto grande. Mi piace mettermi in gioco, vivere e conoscere nuove realtà e diversi ambiti professionali.
 Durante il mio percorso di studi non ho mai abbandonato la mia passione per la creatività, il disegno e l ‘arte, che grazie anche a Berlino ho potuto sempre più, quotidianamente, assaporarne la bellezza e il piacere della realizzazione di essa. 
Con questa nuova avventura del Magazine Berlinitaly vorrei mettere in campo tutte questi lati del mio carattere che se pur diversi, spero saranno capaci di creare un giusto mix di spunti informativi , interessanti e accattivanti per il tutto il popolo italo-berlinese e non solo.

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