VADEMECUM per architetti e ingegneri … vieni con me in Germania.

VADEMECUM per architetti e ingegneri … vieni con me in Germania.

In collaborazione con l’architetto Marco Vivori abbiamo stilato un VADEMECUM per gli architetti e gli ingegneri che stanno pensando di trasferirsi in Germania oppure per chi è già qui e deve muovere i primi passi nel campo.

Pianificare è la parola d’ordine, valutate bene le prospettive di lavoro in Germania, per il vostro profilo e considerate le difficoltà linguistiche.

Primo importante step è il curriculum, Lebenslauf, che può essere redatto sia in inglese che in tedesco deve riportare le qualifiche, le fasi della progettazione che si sono eseguite, inoltre si deve allegare un portfolio e lettere di referenze dei precedenti datori di lavoro e/o dei clienti, anche questi documenti devono essere tradotti.

La laurea è automaticamente riconosciuta, unico problema per l’iscrizione all’ordine nell’albo di Berlino è di aver esercitato professionalmente tutte le fasi progettuali.  Per questo serviranno, oltre il certificato di laurea, degli attestati scritti di clienti e/o colleghi a testimonianza aver esercitato fattivamente nelle suddette fasi progettuali . È richiesta sia la parte progettuale, che l’esperienza di cantiere nella Direzione Lavori.

Con il curriculum pronto potete iniziare la ricerca del lavoro, ci sono diverse piattaforme dove trovare offerte e candidarsi per esempio i siti baunetz.de, stepstone.com, monster.de , controllare anche i siti delle investitori immobiliari, che sono sempre alla ricerca di architetti per le loro strutture.

La rivista Bauwelt e il bollettino degli architetti pubblicano i vincitori dei concorsi internazionali, tenete d’occhio chi si aggiudica gli appalti in Italia potreste avere una chance in più.

I neo-laureati esperti con i rendering possono avere la possibilità di inserimento e crescita all’interno di uno studio di architettura, soprattutto in quegli studi che partecipano a molti concorsi.

Anche per i fotografi di architettura, settore interni, è un campo in crescita i grandi studi di architettura fanno molte pubblicazioni dei lavori eseguiti in forma di libri e articoli su riviste specializzate.

Aprire uno studio autonomo è arduo, sia per la presenta di molti studi medio-grandi dai dieci fino ai cento dipendenti, sia per le difficoltà sulle normative tedesche, sarebbe facile incappare in errori.

Inutile negare che con la sola lingua inglese si è limitati, dato che è possibile candidarsi solo presso studi internazionali che operano anche all’estero, per chi parla tedesco ci sono molteplici occasioni di lavoro presso studi tedeschi di una certa rilevanza.

Valutate anche città come Amburgo e Monaco per un possibile trasferimento essendo più ricche e prolifere di investimenti immobiliari; in questo periodo ci sono concrete offerte di lavoro a Berlino, ci saranno dei finanziamenti per il rinnovo e la manutenzione delle scuole ed edifici per la cultura.  Una certa padronanza della lingua tedesca è assolutamente necessaria per poter scrivere relazioni e partecipare alle riunioni se si desidera avere un compito che travalichi il semplice disegnatore. Invece opportunità con l’inglese si possono avere presso società d’investimento immobiliare israeliane, per lavori di ristrutturazioni e costruzioni in molti quartieri della città.

Mettiamo in evidenza due punti di vista che i tedeschi verso noi italiani, ci riconoscono, ed apprezzano, il gusto per l’estetica, il design e la ricerca della bellezza, di contro la preparazione tecnica generalmente inferiore risulta essere spesso uno svantaggio, dato che in Germania sono in vigore norme edilizie più rigide e più minuziose.

Insomma… Facciamo di necessità virtù! Viel Glück.

Autrice: Rosita Simeoli con la collaborazione diMarco Vivori

About The Author

Rosita Simeoli

Sono Rosita Simeoli classe 1978. Dopo Napoli, la mia città, le mie grandi passioni sono il design, l'arte, la fotografia e il cinema. Sono interior designer per lavoro ho vissuto a Londra e Roma, e da agosto del 2015 sono Berlino con il mio compagno. Lui è bilingue italiano/tedesco, io vivo e resisto studiando tedesco.

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