Proiettato il primo film tedesco in gara: il dramma “Transit”

© Schramm Film / Marco Krüger
© Schramm Film / Marco Krüger

Si è tenuta ieri la premiere del primo film tedesco in gara: “Transit” di Christian Petzold, un dramma di rifugiati ambientato nel 1944, tratto dal romanzo di Anna Seghers.

La prima cosa che balza subito agli occhi è come l’ambientazione sia moderna: nulla sembra suggerire che ci troviamo nel 1944, come nell’intento del regista. In questo modo la storia acquisisce un carattere universale e rimanda agli eventi odierni, dove ci sono ancora persone che scappano da Paesi in guerra.

Il film è fatto di incontri-scontri: il protagonista Georg arriva da Parigi a Marsiglia rubando l’identità di uno scrittore morto, Franz Weidel. Grazie a lui riesce ad avere i documenti per rifugiarsi in Messico. E proprio durante le sue visite ai vari consolati Georg intreccia la sua vita con altre persone che condividono un po’ la sua stessa sorte. Piano piano, conoscendo una persona dopo l’altra, incontra finalmente anche Marie, una presenza costante e sfuggente dell’intero film, a cui Georg risulterà legato più di quanto credesse.

“Transit” è un film che parte in sordina: le prime immagini rappresentano una città confusionaria, dove i raid si susseguono. Con l’evolversi della storia il ritmo si fa più avvincente e vari colpi di scena infittiscono la trama del film di Petzold. Sembrerebbe quindi che ci possano essere buone chance per questo film di aggiudicarsi qualche premio.

Il Festival però è solo all’inizio e i giochi sono ancora aperti. Intanto oggi si prosegue con la premiere del film italiano in gara, “Figlia mia”.

Continuate a seguirci per saperne di più sul Festival Internazionale del Cinema di Berlino!

 

Autrice: Valentina Lo Iacono

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Valentina Lo Iacono

Appassionata di lingue, letteratura e ogni aspetto culturale che possa essere definito tale. Ama viaggiare e dedicarsi alle attività collaterali che un viaggio comporta. Di recente ha maturato anche un forte interesse per la tecnologia, che le offre spunti interessanti per la stesura di alcuni articoli. Qualche anno fa è approdata a Berlino e ancora non se n'è andata. Quando non scrive qui, la trovate su Cocktail di libri, un blog dedicato alla lettura e a riflessioni sull'italiano.

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