Insegnare nelle scuole superiori tedesche

Insegnare nelle scuole superiori tedesche

Italiani: popolo di emigranti e avventurieri coraggiosi da sempre, ebbene sì perché ci vuole anche quello, il coraggio, prima di lasciare il proprio paese.

Fra i diversi lavori che noi italiani possiamo trovare in Germania una nota merita la professione dell’insegnante. Voi direte insegnante di italiano nelle scuole di lingua, sì c’è anche questo ma io intendo insegnante di ruolo nelle scuole tedesche.

Allora cosa si deve fare e quali sono i requisiti: la prima cosa è conoscere il tedesco a livello C2 che dà sia l’accesso all’insegnamento sia ad eventuali corsi di Laurea in Germania.

In secondo luogo è necessario, per poter insegnare, aver conseguito due Lauree non necessariamente in materie affini, perché in Germania si devono poter insegnare almeno due materie, nelle quali si deve appunto essere laureati. Possono essere storia e italiano, matematica e inglese, filosofia e religione. L’italiano viene insegnato soltanto nel Gymnasium, il nostro liceo, spesso come seconda o terza lingua straniera.

In Germania esiste il Lehramtstudium, un corso di Laurea per diventare insegnanti, dove si ottiene il titolo per insegnare le due materie scelte. Quindi o si intraprende il percorso universitario direttamente in Germania scegliendo due materie, oppure se si è già laureati in Italia, si fa riconoscere il titolo e convertirlo nella Laurea corrispondente in Germania e si integra la seconda materia in Italia o in Germania. Diversi Land riconoscono molti esami a noi italiani se ci si vuole laureare in italiano in una delle Università tedesche essendo madrelingua. Per il riconoscimento dei titoli italiani si deve portare la traduzione giurata al Provveditorato del Land dove si vuole insegnare. I traduttori giurati sono iscritti ad una lista presso ambasciate e consolati italiani.

Ottenuta la Laurea in due corsi, quindi in due materie scolastiche, si può fare il primo esame di stato che dà accesso al tanto famigerato Referendariat.

Di cosa si tratta? È un percorso formativo di diciotto mesi in cui si viene assunti in una scuola come insegnanti e formati allo stesso tempo a diventare insegnanti. Si tratta di un percorso molto intenso, in cui si viene sottoposti a continue prove. Serve un grande impegno da parte del candidato e soprattutto nervi saldi. La metodologia didattica e il sistema di insegnamento adottato nelle scuole in Germania sono molto diversi da quelli praticati in Italia, ciò deve essere compreso e messo in pratica nell’arco dei diciotto mesi. Accanto alle ore di insegnamento, ci sono diversi seminari formativi da seguire e tenuti da altri insegnanti detti “formatori” non sempre ben qualificati per la funzione che rivestono ma come in tutte le cose ci vuole anche un pizzico di fortuna. Nel corso dei diciotto mesi si viene visitati ed esaminati in classe quasi ogni mese dagli insegnanti dei seminari, i formatori che, una visita dopo l’altra, cercano di indicare al candidato come insegnare rispettando i parametri didattici previsti in Germania e quindi preparare il candidato ad affrontare il secondo esame di stato. Questo esame avviene a conclusione dei diciotto mesi formativi, superato questo si diventa abilitati.

L’esame di stato consiste nel mostrare ad una commissione due ore di lezione in classe, un’ora per ogni materia. Sembra una cosa semplice, in realtà non lo è. Si tratta di riuscire a concepire e svolgere le due lezioni rispettando minuziosamente i canoni previsti dal sistema didattico, come già accennato e riuscire poi a motivare ogni scelta e cambiamento avvenuti durante le lezioni e non previsti nella programmazione che il candidato consegna sempre prima di ogni visita in un minuzioso resoconto scritto.

L’esame di stato si svolge a porte chiuse con una commissione di quattro persone che esamina il candidato. L’esame di stato quindi non è pubblico come in Italia.

Il sistema è molto rigido, sono ammessi pochi errori. Inoltre l’esame può essere provato solo due volte.

Oltre a questo percorso classico, esistono anche altre formule per diventare insegnanti, come l’Anpassungslehrgang per chi magari è già abilitato in Italia e dura circa un anno.

Oppure si può provare come Quereinsteiger, un percorso molto simile al Referendariat per le materie in cui vi sono meno insegnanti come matematica, fisica, chimica, musica.

Per la mia esperienza è stato un percorso difficile e stressante e spesso non facilitato dai “formatori”. Grande soddisfazione invece è stato stare a contatto con i ragazzi, arricchirli e arricchirmi giorno per giorno con le loro e le mie diverse esperienze culturali, vedere il buono nel sistema scolastico italiano e in quello tedesco per poterne fare tesoro come insegnante.

Autore: Lara Marchetti

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Lara Marchetti

Mi chiamo Lara, sono di Roma e frequento la Germania dal 2003, per via dell'Erasmus ma ci vivo più o meno dal 2008 per via di mio marito che ho conosciuto durante l'Erasmus. Sono insegnante. Mi sono laureata in Scienze politiche a Roma e in italiano per l'insegnamento a Francoforte. Dopo quattro anni nelle asettiche banche di Frankfurt ho fatto uno stacco di un anno di lavoro in Italia mentre la Germania mi faceva faticare ad inserirmi, poi sono ritornata per diventare insegnante. Come si dice l'amore fa muovere il mondo. Mio marito è tedesco e insieme abbiamo vissuto prima a Marburg, dove ci siamo conosciuti, poi a Francoforte e dal 2014 a Berlino. Ho sempre desiderato vivere questa città, siamo contenti della scelta che abbiamo fatto. Ma certo l'Italia è sempre l'Italia.

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3 Comments

  1. Piero

    Buongiorno mi chiamo Piero, sono laureato alla magistrale di filosofia e alla triennale di composizione (musica). Questi due titoli sono adeguati per insegnare filosofia e musica nelle scuole superiori tedesche?

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    1. Redazione BerlinitalyPost

      Buongiorno Piero,
      a questo indirizzo può trovare alcune indicazioni ed eventualmente chiedere ulteriori informazioni.
      Cordiali saluti

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  2. Sara

    Sono Sara, concluderò a breve il corso di laurea triennale in lingue. Sono stata in Erasmus in Germania e vorrei continuare a formarmi lì con un corso di specializzazione (Master), o appunto nell’insegnamento. C’è un modo per contattare direttamente l’autrice dell’articolo Lara Marchetti per avere alcune informazioni pratiche a riguardo?

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