Le Scuole Europee di Berlino, un’opportunità per tutti

Le Scuole Europee di Berlino, un’opportunità per tutti
Photo Credit To Luigi Rosa

Che Berlino sia una città aperta e cosmopolita non è certo una novità. Lo si percepisce subito, passeggiando per la strada o prendendo la metropolitana. Si sentono parlare tantissime lingue diverse, e non si tratta solo di turisti. Moltissimi berlinesi di adozione sono “stranieri” e lo metto tra virgolette perché in realtà la maggior parte di loro stranieri non si sente. Berlino è un luogo aperto, una terra di nessuno e quindi potenzialmente di tutti. Di tutti appunto, senza differenza alcuna, né di censo, né di estrazione sociale, né di provenienza. L’offerta formativa scolastica ne è una testimonianza. Le scuole europee pubbliche vengono fondate a Berlino nel novembre 1991 come “Schulversuch”, ossia come esperimento. Nell’anno scolastico 1992-1993 l’esperimento inizia con l’apertura di tre scuole elementari con le seguenti combinazioni linguistiche: tedesco-inglese, tedesco-francese e tedesco-russo. Oggi più di 6000 studenti frequentano ben diciassette scuole elementari e tredici istituti superiori con nove diverse combinazioni linguistiche: tedesco-francese, tedesco-italiano, tedesco-inglese, tedesco-russo, tedesco-greco, tedesco-spagnolo, tedesco-portoghese, tedesco-polacco, tedesco-turco.

L’eccezionalità è che le SESB, (Staatliche Europa-Schule Berlin) non sono e non nascono come delle scuole elitarie. Non si tratta di un’offerta formativa destinata ai figli di diplomatici o di famiglie molto abbienti o a studenti particolarmente brillanti e dotati, come avviene in tutte le altre capitali europee. Le SESB sono scuole pubbliche, e sottolineo l’aggettivo pubbliche, “staatlich,” aperte a tutti. Non vi sono costose rette da pagare. È la risposta formativa ai numerosissimi cittadini provenienti da altri paesi europei (e non solo) che hanno scelto Berlino come loro nuova casa.

Nel 2010 il Senato di Berlino riconosce alle SESB lo statuto di scuole con un concetto pedagogico particolare. Non sono più un esperimento, una prova, ma vengono accettate definitivamente nel sistema scolastico berlinese.

Ma qual è il concetto pedagogico che c’è dietro? Fondamentalmente si tratta di un’offerta formativa basata sul bilinguismo, sull’ importanza dell’apprendimento della madrelingua, sulla parità delle due lingue nel percorso scolastico e sull’ integrazione.

Nelle SESB gli alunni stranieri hanno la possibilità di studiare la lingua dei genitori (o di uno dei genitori) a scuola come madrelingua, “Erstsprache”, ossia prima lingua, e il tedesco come “Partnersprache”, cioè lingua partner. In questo modo l’apprendimento della lingua tedesca diventa meno traumatico e difficile.          Gli alunni di madrelingua tedesca invece studiano il tedesco come prima lingua (seguendo in tutto e per tutto il programma scolastico ufficiale della città di Berlino) e l’altra lingua come lingua partner. In questo modo hanno la possibilità di apprendere una seconda lingua e una seconda cultura in maniera molto più naturale e approfondita rispetto al normale studio scolastico di una lingua straniera. Infatti non solo vi dedicano molte ore di studio specifico, ma, attraverso il confronto giornaliero con compagni di classe nativi, imparano a conoscere, a toccare con mano la cultura che c’è dietro.

Il principio di parità è fondamentale e vincolante. L’offerta formativa, la formazione delle classi e la composizione del collegio degli insegnanti devono rispettare questo principio: 50% di rappresentanza del tedesco e 50% di rappresentanza dell’altra lingua studiata. Nelle scuole europee italo-tedesche, per esempio, le classi sono composte per metà da alunni che studiano l’italiano come prima lingua e per l’altra metà da alunni che studiano il tedesco come prima lingua. A causa di questa differenza di livello linguistico, durante le lezioni di italiano e di tedesco la classe viene divisa in due gruppi. Questo apprendimento differenziato riguarda però solo il mero studio delle due lingue. Per tutte le altre materie infatti l’insegnamento è uguale per tutti, e la classe rimane unita. E anche qui però vi sono precise linee guida: matematica, fisica e chimica devono essere sempre insegnate in tedesco, mentre scienze, biologia, storia, geografia e scienze politiche vanno insegnate in italiano (o nella lingua di riferimento). Etica, musica, sport e arte possono essere impartite in uno come nell’altro idioma, dipende dalla disponibilità degli insegnanti, fermo restando però il principio della parità dell’offerta. La prima lingua straniera (inglese alle elementari) nelle SESB viene appresa a partire dal quinto anno invece che dal terzo. Nonostante lo studio dell’inglese inizi più tardi, in un recentissimo studio promosso dall’ Università di Kiel è stato dimostrato che gli alunni SESB lo apprendono in maniera più veloce rispetto agli studenti delle scuole regolari. Uno dei vantaggi del bilinguismo. I risultati completi dello studio saranno pubblicati a fine aprile 2016. Questo il link di riferimento: http://www.europa-studie.uni-kiel.de/de/ueber-die-studie

Inoltre le scuole elementari SESB sono scuole a tempo pieno. L’orario scolastico inizia alle 8 e termina alle 16. Gli alunni hanno un orario settimanale decisamente più ampio e ricco rispetto ai loro colleghi delle scuole regolari. Vi sono ore dedicate ad attività di svago ed ore dedicate al ripasso e allo svolgimento dei compiti a casa. In questo frangente gli studenti vengono aiutati da docenti di sostegno, i cosiddetti “madrelinguisti”. Nelle scuole elementari italo-tedesche si tratta di personale che viene scelto e pagato dal “Förderverein”, un’associazione che promuove iniziative di natura pedagogica e non solo (si occupa anche della creazione di biblioteche, organizzazione di eventi, offerte gastronomiche ecc. ecc.). Nel caso della scuola elementare europea italo-tedesca “Finow Europaschule”, il Förderverein viene sostenuto economicamente da un minimo contributo annuale (tra i 10 e i 24 euro l’anno) da parte delle famiglie degli alunni.   

La divisione in lingua prima e lingua partner continua anche negli istituti superiori, ma termina alla fine dell’ottavo anno. Dal nono anno, infatti, non vi è più la divisione in due gruppi linguistici all’interno di una stessa classe. Dopo otto anni di studio differenziato gli alunni dovrebbero aver oramai raggiunto un livello comune ed adeguato in tutte e due le lingue, un livello tale da permetter loro di proseguire le lezioni tutti assieme.

Alla fine del percorso scolastico, dopo dodici o tredici anni di studio, le SESB rilasciano un Diploma di Maturità che attesta la conoscenza delle due lingue studiate al livello C2 (madrelingua) del Quadro Comune Europeo. Chi invece non arriva al Diploma di Maturità e termina gli studi al decimo anno, dopo l’MSA, ottiene la certificazione del livello B2 (molto avanzato) nella lingua partner.

Fonti:

http://www.berlin.de/sen/bildung/besondere_angebote/staatl_europaschule/index.html

http://www.europa-union-berlin.de/europa-schule/geschichte/

Aggiungo la lista delle scuole europee italo-tedesche berlinesi, sia le elementari che gli istituti superiori:

Scuola elementare:
Finow Grundschule,
http://www.finow-grundschule.cidsnet.de/
Welserstr. 16-22, 10777 Berlin
Tel: +49 (0) 30 90277 7175
Fax: +49 (0) 30 90277 6875

Scuola elementare:
Herman-Nohl-Schule (Grundschule)
http://www.herman-nohl-schule-berlin.de/
Hannemannstraße 68, 12347 Berlin
Telefon: 030 / 62 00 83 30
Telefax : 030 / 62 00 83 44

Liceo:
Albert-Einstein-Oberschule (Gymnasium)
http://www.aeo.de/
Parchimer Allee 109
12359 Berlin
Mail: schulleitung@aeo.de
Tel: +49 (0)30 600 90 20
Fax: +49 (0)30 600 90 254

Istituto secondario superiore:
Neukölln; Alfred-Nobel-Schule (ISS)
http://alfred-nobel-schule.de/
Parchimer Allee 111
12359 Berlin
Tel.: +49 (0)30 600 90 28,
Fax: +49 (0)30 600 90 255

 

Autore: Barbara Ricci

About The Author

Barbara Ricci

Mi chiamo Barbara, ho 44 anni, sono nata a Roma e frequento la Germania dal ' 98. Sono un' attrice. Ho lavorato sia in Italia che in Germania per diverse produzioni televisive.  Mi sono anche laureata in Lingue ( Francese e Inglese) alla III Università di Roma.  Ho due figli ( Niccolò di 14 e Sophia di 9) che frequentano entrambi scuole italo-tedesche. Mio marito è tedesco (attore anche lui) e insieme abbiamo vissuto prima a Monaco di Baviera, poi a Berlino dal 2005 al 2007, Roma, Colonia, e nel 2011 siano tornati a Berlino. Qui in Germania non ho solamente lavorato come attrice, ho anche saltuariamente esercitato altre professioni, soprattutto di intermediazione tra aziende tedesche e italiane e nell "Assistenza Clienti". Adoro Berlino, oramai fa parte di me, ma in tutti questi anni  ho sempre mantenuto  un legame solido e imprescindibile con la mia città natale, Roma, e con l' Italia.

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11 Comments

  1. valentina

    ciao Barbara. articolo interessante. ho una domanda (molto importante per me) sulle scuole a berlino.
    attualmente vivo a londra e mia figlia nata qui parla inglese come una native. Forse mi trasferiro’ a berlino. vorrei che lei continuasse a parlare inglese come una native e in piu’ imparasse il tedesco (a casa parliamo italiano). la mia domanda e’: vorrei mandarla im una scuola elementare bilingue tedesco-inglese. ci sono? perche’ in queste SESB la prima lingua in teoria dovrebbe essere l’italiano ma io vorrei invece che lei studiasse quelle 2 a scuola. Spero tu possa darmi una mano. grazie mille

    Reply
    1. montuori teresa

      sono une docente di lettere a napoli vorrei sapere come insegnarei italiano a berlino bisogna portare le domande direttamente a berlino perché tramite la farnesina é difficile(devi avere conoscenze).Come puo` aiutarmi?
      Email:antonio.esposito150@alice.it

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      1. Giulietta Stirati

        Buongiorno Teresa.

        Per insegnare italiano a Berlino ci sono varie possibilità
        1) partecipare ai concorsi del MAE (ministero affari esteri)
        2) presentare una Bewerbung direttamente alle scuole (previa consultazione della Homepage della Senatsverwaltung berlinese)
        3) presentando la documentazione per il riconoscimento dei titoli (Anerkennung) presso gli uffici del ministero

        http://www.berlin.de/sen/bildung/fachkraefte/einstellungen/lehrkraefte/

        Reply
  2. Sonia

    H Buona sera,ho un bambino di 6 anni e una di 11 anni che doveva frequentare la prima media,però vorrei trasferire a Berlino .Se possibile avere un nome di scuola europea media per l’escrizione di mia figlia per impiantare subito con il nuovo sistema .Grazie mille

    Reply
    1. Barbara Ricci

      Buongiorno Sonia,
      in Germania non esistono le scuole medie. Si passa dalle elementari direttamente al liceo. E siccome a Berlino le elementari durano sei anni, anche per la figlia più grande di 11 anni dovrebbe rivolgersi alle scuole elementari italo-tedesche presenti nella lista

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  3. Alessandra Rossi

    Buonasera Barbara, vorrei sapere se il tempo pieno è su 6 o 5 giorni settimanali.
    E quanto dura il ciclo scolastico compresa la scuola superiore, in particolare fino a quale età. Dato che qui in Italia si inizia a sperimentare il liceo breve è possibile che ci si sia ispirati a questo modello tedesco? Grazie

    Reply
    1. Barbara Ricci

      Ciao Alessandra,
      in Germania si va a scuola dal lunedì al venerdì. Le scuole il sabato sono chiuse, quindi il tempo pieno è su cinque giorni settimanali.
      Per quanto riguarda il ciclo scolastico complessivo, gli studenti che frequentano il ginnasio, ovvero il nostro liceo (ti consiglio di leggere il nostro articolo sul sistema scolastico tedesco, link……), studiano complessivamente 12 anni, un anno meno che in Italia. Considera però che questa riforma in Germania è abbastanza recente e a dire il vero in molti Stati Regione stanno pensando di tornare indietro ai 13 anni. Infatti gli studenti sono costretti a svolgere lo stesso programma di prima con molto meno tempo a disposizione. C’è addirittura chi preferisce ripetere la classe undicesima per evitare di avere un voto mediocre alla Maturità, voto in Germania importantissimo e vincolante, molto più che in Italia. In altri istituti superiori invece si può raggiungere la Maturità con i vecchi tredici anni di studio. Forse in Italia si sono ispirati al modello tedesco, ma molto spesso da noi si tende ad essere esterofili senza conoscere bene la realtà del paese che si cerca di imitare.
      Cari saluti
      Barbara

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  4. Fabia

    Buongiorno!
    Avrei alcune informazioni da chiedere e ringrazio per le eventuali risposte.
    Mia figlia ha 17 anni e ha finito il terzo liceo classico in Italia. Stanca del nostro sistema scolastico, vorrebbe finire gli studi all’estero. Berlino ci e’ sembrata una buona soluzione, anche con riferimento alle nostre possibilità economiche di pagare una scuola internazionale. Ma lei conosce l’italiano, ovviamente, e l’inglese, forse un po’ sopra la media dei nostri studenti. Sarebbe quindi un azzardo farla venire in Germania, dove comincerebbe da zero con il tedesco? E soprattutto, sarebbe possibile che venga ammessa in una scuola come quelle indicate?

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    1. Barbara Ricci

      Buongiorno,
      personalmente le sconsiglierei di far venire sua figlia diciassettenne a Berlino a fare uno o due anni di liceo se non conosce il tedesco. Sarebbe uno stress per lei e perderebbe almeno un anno di scuola. Inoltre consideri che i programmi sono molto diversi ed alcune materie vengono insegnate solo ed esclusivamente in tedesco. Avrebbe più senso invece farle finire il liceo in Italia. Nel frattempo sua figlia potrebbe iniziare a studiare il tedesco per raggiungere un livello adeguato ad intraprendere un eventuale studio universitario in Germania. Vi sono molti corsi estivi intensivi di lingua tedesca a Berlino.
      Cari saluti
      Barbara

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