Francesca Castellano, neo-stilista italiana sceglie Berlino per le sue creazioni.

Francesca Castellano, neo-stilista italiana sceglie Berlino per le sue creazioni.

Andare via dal luogo in cui si è nati e cresciuti comporta sempre una grande spinta emotiva ed una buona dose di coraggio, perché, per quanto si possa dire che andar via sia facile in realtà non lo è affatto. Riempire le valigie con il necessario e con ciò di cui non si può fare a meno e partire verso una meta sconosciuta o quasi preannuncia un’avventura ed un’esperienza che nulla ha a che fare con una vacanza di piacere o una visita culturale in qualche capitale ricca di meraviglie architettoniche o un bel villaggio turistico dove rilassarsi. Accettare di “rinunciare” agli affetti di sempre, alla famiglia e agli amici di una vita per ricominciarne una lontano da tutti è un atto forte e ambizioso. Chi decide di mettersi in gioco sa che dovrà affrontare difficoltà e vicissitudini, sa che dovrà impegnarsi e lottare per ottenere quel minimo indispensabile per iniziare a vivere potendo contare soprattutto su se stessi. C’è anche da dire che è di fondamentale importanza trasferirsi sapendo però di poter contare sulla propria famiglia e che qualsiasi cosa succeda c’è sempre una casa in cui poter far ritorno e avere delle persone che ti aspettano a braccia aperte.

Oggi voglio raccontarvi la storia di una ragazza di Taranto, Francesca Castellano, 26 anni, vive a Berlino da 4 anni e vi si è trasferita per inseguire un sogno e per realizzarlo diventando così una neo-stilista.

ENZA_GRANATO_francesca castellano2Perché hai deciso di trasferirti a Berlino e non altrove?

Vedevo Berlino come una città in fase di crescita, ricca di potenziale giovanile e dove avrei potuto evolvermi assieme ad essa, inoltre ero molto interessata all’università che ho poi ivi frequentato, la ESMOD (Berlin Internationale Kunsthochschule für Mode), università della moda. Feci un test di ammissione e quando ricevetti la fantastica notizia che ero stata ammessa non ebbi più dubbi e mi trasferii. Un altro punto a favore di questa città era sicuramente il fatto che era e resta tutt’ora una città abbastanza economica se paragonata ad altre capitali, sia italiane che europee.

Quali sono state le tue prime impressioni quando ti sei trasferita?

Ho subito avuto l’impressione di sentirmi a casa, immaginavo che non sarebbe stato facile, sensazione che poi si è rivelata veritiera, ma in cuor mio sapevo che non dovevo mollare e che con la mia costanza e tenacia ce l’avrei fatta. Con i tedeschi ho subito avuto un impatto forte, mi sono sembrati abbastanza inquadrati e poco flessibili, questo è un pensiero che tuttora resta invariato per alcuni di loro, credo che a volte abbiano un modo di affrontare la quotidianità troppo schematico.

Quando e come nasce la tua passione per la moda?

Sostanzialmente ho sempre avuto questa passione e attenzione per i colori e per gli abbinamenti. Ho iniziato alcuni anni fa con un blog a cui mi sono dedicata per tre anni, questo aveva anche una certa importanza dati gli eventi di moda a cui ero poi invitata a Roma e a Milano, ho anche scritto per un giornale online dedicandomi alla sezione moda. Questo però non mi bastava, commentavo il lavoro degli altri ma in realtà avevo bisogno di dare spazio alla mia creatività, ecco che ho ascoltato il mio cuore e con un miscuglio di incertezza, entusiasmo e paura ho deciso che sarei voluta essere una stilista. Fu così che in un lampo mi ritrovai a Berlino .

Hai incontrato difficoltà nell’ambientarti a Berlino?

Ad essere sincera qualche difficoltà l’ho incontrata, soprattutto per quanto riguarda la cultura, per molti aspetti diversa da quella italiana, e nel consolidare rapporti interpersonali, questo non mi ha però impedito di creare la mia cerchia di amici. Ammetto che ho più affinità con persone provenienti dal sud del mondo in generale. Un’altra problematica nell’ambientarmi è stata dovuta sicuramente al clima, preferirei godere della luce del sole tutto l’anno, soprattutto essendo io del sud Italia, purtroppo a Berlino questo non è possibile per cui devo accontentarmi. Per fortuna questa città offre così tanto che per il momento si può sorvolare questo problema.

Qual è la tua più grande soddisfazione?

Senza ombra di dubbio la mia più grande soddisfazione è di avercela fatta a cambiar vita e a portare avanti il mio percorso universitario qui a Berlino e di averlo terminato in un modo di cui vado fiera, grazie alle mie forze, alla mia insistenza e determinazione ma ovviamente grazie all’appoggio ed al sostegno della mia famiglia che pur essendo lontana fisicamente mi è sempre stata accanto.

Hai intenzione di rimanere a Berlino?

Per il momento sì, fino ad ora questa città mi ha dato tanto e adesso sento che sono io che ho da dare; essendomi dedicata completamente alla mia passione, all’università e al tirocinio fatto presso una stilista del posto non ho potuto vivermi Berlino al 100 % ma adesso sento che il momento giusto è arrivato.

Hai già in mente nuovi progetti? Qual è il tuo passo successivo?

Sono pronta a mettere in pratica tutto quello che ho imparato e voglio dare vita alle mie idee ed alla mia fantasia, voglio creare il mio brand e vendere la mia collezione inizialmente online e poi aprendo diversi punti vendita. Ovviamente tutto ciò non avverrà dall’oggi al domani, so che devo lavorarci tanto, avere pazienza e non arrendermi ma è quello che voglio per cui io vado avanti per la mia strada.

ENZA_GRANATO_francesca castellano3A cosa è ispirata la tua prima (per il momento) collezione?

Mi sono ispirata al libro di Oscar Wild “The Picture of Dorian Gray”, sono sempre stata attratta dal romanzo del grande autore irlandese e ho ritenuto molto adatto e pertinente ricollegarlo ai giorni nostri dove la gente è troppo impegnata a giudicare le apparenze che si rivelano poi spesso il contrario di quello che è la realtà. Sono colpita dalla fragilità del protagonista il quale è disposto addirittura a vendere la sua anima pur di restare giovane e bello, un po’ciò che accade oggi con i social network, dove tutti sono impegnati ed interessati a dar di se stessi un’immagine perfetta, foto rappresentanti tutti belli e felici, gente che ostenta vite non proprie, schiavi inconsapevoli della società odierna. Ho voluto intitolare la tesi “Il Selfie di Dorian Gray” proprio per rendere ancor più incorporate le due opere, così distanti ma al contempo così vicine e contemporanee.

Gli abiti della collezione presentano un ordine graduale d’intensità di colore, si parte dal bianco per arrivare al nero passando per una gradazione di colori rosa, fucsia e via scalando, questi rappresentano i gradi della corruzione di Dorian fino ad arrivare infine alla dannazione. Questo avviene anche con i materiali, duri e leggeri per le prime fasi e rigidi e strutturati per le fasi finali.

“L’ispirazione è come io traduco quello che mi piace. Se non hai una tua personalità e non sei sicuro di quello che sei finisci per omologarti a tutti gli altri.”      Francesca Castellano

https://www.instagram.com/francescacastellano1990/

Autrice: Enza Granato

About The Author

Enza Granato

Ciao, sono Enza Granato, ho 27 anni e vengo da Fasano, Puglia. Sono laureata in Scienze della Comunicazione e vivo a Berlino dal 2013. Nel tempo libero mi piace scrivere, dipingere e ballare. Parlo inglese, tedesco e spagnolo.

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